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Tipologie di attività formative

Gli eventi organizzati che possono rientrare nel programma di ECM appartengono ad alcune grandi categorie riportate qui di seguito

Attività formative residenziali

È la modalità di formazione più tradizionale e diffusa: per partecipare a queste attività l'utente deve recarsi nella sede in cui esse vengono svolte.
Esse consistono in:

  • congresso, simposio, conferenza, seminario
  • tavola rotonda
  • conferenze clinico-patologiche volte alla presentazione e discussione epicritica interdisciplinare di specifici casi clinici
  • consensus meeting interaziendali finalizzati alla revisione delle casistiche per la standardizzazione di protocolli e procedure operative ed alla pianificazione e svolgimento di attività legate a progetti di ricerca finalizzata
  • corsi di formazione e/o applicazione in materia di costruzione, disseminazione ed implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici
  • corso di aggiornamento tecnologico e strumentale
  • corso pratico finalizzato allo sviluppo continuo professionale
  • progetto formativo aziendale
  • corso pratico per lo sviluppo di esperienze organizzativo-gestionali
  • frequenza clinica con assistenza di tutore e programma formativo presso una struttura assistenziale.

Attività formative a distanza

Si tratta di programmi per i quali l'utente non deve spostarsi sul luogo di lavoro o dal domicilio, da svolgersi sia in gruppo sia individualmente, usando materiale cartaceo o informatico. Per questi programmi di formazione a distanza è previsto un sistema di valutazione con un livello minimo di apprendimento: l'utente deve superare un test che comprovi il raggiungimento di un certo livello di apprendimento dopo aver fruito i contenuti scientifici on line .

Formazione sul campo

Si tratta di un programma di apprendimento formativo rilevante, basato su esperienze, coinvolgente e proattivo, basato su problemi concreti da risolvere e responsabilizzante in ordine al proprio apprendimento, quest'ultimo legato soprattutto a tre elementi:

  • l'esistenza di concreti e specifici problemi da risolvere;
  • la possibilità di utilizzare metodi e tecniche didattiche che permettano un elevato grado di interattività e di diretto coinvolgimento;
  • contesti organizzativi favorevoli, interessati alla formazione in quanto fattore positivo di evoluzione.

Inoltre, l'utilizzo delle strutture sanitarie quali aule dell'apprendimento, le competenze degli operatori impegnati nelle attività assistenziali e le occasioni di lavoro costituiscono una base fertile per valutare le specifiche esigenze di sviluppo dei servizi e di miglioramento dei processi assistenziali, favorendo l'apprendimento di competenze professionali e quindi, di comportamenti organizzativi.

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