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SIFO e farmacogenetica: audizione alla Camera dei Deputati

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28 giugno 2012

La XII Commissione della Camera dei Deputati al fine di approfondire le tematiche oggetto della proposta di Legge ha convenuto svolgere, nell’ambito del Comitato ristretto nominato dalla stessa, alcuni audizioni informali, tra cui quella della SIFO che si è tenuta il 26 giugno u.s..

Ha relazionato Alessio Provenzani, farmacista ospedaliero ed esperto SIFO in farmacognenetica, che ha esposto le richieste di modifiche/integrazioni alla proposta di Legge “Istituzione e disciplina dell'indagine farmaco genetica” suggerite dalla nostra Società Scientifica, tra cui l’inserimento - tra le specializzazioni previste per lo sviluppo e la valutazione di test farmacogenetici - della specializzazione in farmacia ospedaliera, la presenza del farmacista ospedaliero negli specifici team multidisciplinari e la presenza di rappresentanti SIFO al tavolo di lavoro per la farmacogenetica.

La farmacogenetica ha come oggetto principale il farmaco e i test farmacogenetici saranno sempre più necessari al fine di assicurare terapie farmacologiche sicure ed appropriate. Accanto ai nuovi farmaci sempre più difficili da utilizzare compaiono pazienti altrettanto complessi da trattare. Determinanti sono l’incremento dell’età, delle co-morbidità, la cronicizzazione di molte malattie, le condizioni legate ad errate abitudini igienico-alimentari, e la necessità di trattamenti farmacologici multipli con un conseguente aumento delle interazioni farmacologiche. Ne deriva che la gestione delle terapie farmacologiche è sempre più complessa e articolata, rischiosa e gravata da costi diretti ed indiretti (per reazioni avverse) maggiori.

I fattori genetici sono una causa primaria della normale variabilità degli effetti dei farmaci e sono responsabili di numerose differenze quantitative e qualitative nell’attività farmacologica. Per tali ragioni i test farmacogenetici saranno sempre più indispensabili e di conseguenza sarà oltremodo necessario favorire nuove modalità di assistenza basate sull’integrazione di competenze appartenenti a diverse figure professionali in campo sanitario.

In questo scenario il farmacista ospedaliero può svolgere un ruolo ponte tra la clinica e le attività di laboratorio per il monitoraggio terapeutico dei farmaci e per le analisi di farmacogenetica e la loro applicazione alle terapie avanzate.

Il farmacista clinico, professionista del farmaco per eccellenza, grazie alle sue specifiche e peculiari competenze in ambito farmaceutico e farmacologico deve entrare a far parte, a pieno titolo, dei team multidisciplinari nell’ambito della farmacogenetica.

Per ulteriori informazioni
Audizione Camera dei Deputati 26 giugno 2012 (PDF: 264 Kb)
Allegato - "Effetto dei polimorfismi genetici nella pratica clinica" (PDF: 316 Kb)
Proposta di Legge: L. Molteni - "Istituzione e disciplina dell'indagine farmacogenetica" (4083)

domenico tarantino
collaboratore redazione sifoweb

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