Ricercatori olandesi del Maastricht University Medical Centre sono molto prossimi all'allestimento di un test su campioni di sangue della madre per verificare la presenza di anomalie cromosomiche del feto, informazioni che attualmente si ottengono con l'amniocentesi o con il prelievo di villi coriali.
La tecnica usata per l'analisi è la Mlpa (Multiplex ligation-dependent probe amplification), può essere applicata in gravidanze di almeno 6-8 settimane, fornisce risultati in 24-62 ore. Lo studio, avviato nel 2009 proseguirà fino al 2012 e i risultati se confermati rappresenteranno una valida alternativa sia in termini di facilità di esecuzione che di costi rispetto alle attuali tecniche di diagnosi invasive (15-30 euro a kit per persona) infatti i campioni di sangue possono essere prelevati durante gli esami di routine nelle visite prenatali. Nelle previsioni potrebbe essere disponibile nella pratica clinica tra un paio di anni.
Fonte:
www.doctornews.it