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Nello Martini, estraneo ai fatti

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2 agosto 2010

Nel numero del 17 luglio 2010, il BMJ dedica un articolo al proscioglimento del dottor Martini dall’accusa di disastro colposo. Tale accusa, nel 2008 provocò la sua rimozione dalla carica di Direttore Generale dell’AIFA. Dopo due anni, il Tribunale di Roma ha stabilito che non ci fosse nessun fondamento per il rinvio a giudizio.

L’articolo, di seguito, riporta le dichiarazioni rilasciate al giornale dal senatore Ignazio Marino, capo della commissione d’inchiesta sul sistema sanitario, che, nell’annunciare l’avvio di un’indagine sul licenziamento del Martini, esprime la sua preoccupazione in merito al fatto che il professionista venne rimosso sulla base di elementi alquanto deboli, prima di avere la possibilità di difendersi, nonostante avesse svolto per molti anni un lavoro eccellente.

A conclusione della dichiarazione, il senatore afferma di ritenere che Martini debba essere reintegrato.

L’articolo prosegue ricordando che Martini venne accusato di disastro colposo per non aver aggiornato le avvertenze di sicurezza di molti farmaci.

L’accusa venne riconosciuta infondata dagli esperti in quanto il ritardo nell’aggiornamento riguardava solo aspetti marginali e non aveva messo a rischio la salute pubblica.

Dopo la rimozione del Martini, vennero pure ridimensionate le responsabilità dell’AIFA, in particolare quella dell’attribuzione del prezzo dei farmaci.

A tal riguardo l’articolo riporta le affermazioni del Martini in merito al ruolo dell’AIFA, che doveva spaziare dall’attività regolatoria alla promozione della ricerca e dell’informazione indipendente, alla farmacovigilanza attiva e alla formazione continua dei sanitari. In tale quadro, la responsabilità nella determinazione del prezzo avrebbe permesso all’Agenzia di prendere in considerazione il valore terapeutico ed il grado di innovazione associate a ciascun farmaco in modo tale da garantire l’accesso a farmaci innovativi mantenendosi entro i limiti di spesa fissati dal governo.

Fonte: Turone F. Italy’s drug regulator is cleared of any wrongdoing. BMJ 2010; 341: c3747

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