Aziende sanitarie e modelli di uso dei DRG
F. Vitullo, F. Carinci, V.
Lepore, G. Tognoni
Il Pensiero Scientifico
Editore
Edizione speciale realizzata in collaborazione
con Janssen-Cilag SpA
Si tratta di uno strumento pratico per l'utilizzo dei DRG, a partire
da una logica di interpretazione epidemiologica e di sensibilizzazione
culturale di medici e operatori rispetto alle problematiche della
razionalizzazione in sanità.
Dopo un inquadramento generale della riforma, il libro centra
la propria attenzione sullo sviluppo di modelli di analisi dei
DRG per fini programmatori e riorganizzativi regionali e di gestione
aziendale.
La parte finale del volume propone un metodo operativo orientato
alla formazione, all'ottimizzazione dell'osservatorio epidemiologico
ed alla sperimentazione di un sistema operativo "condiviso",
offrendo soluzioni per le aree scoperte (medicina generale, assistenza
territoriale e domiciliare).
Il testo si propone come strumento di lavoro per funzionari delle
Regioni, direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende
USL e degli ospedali, dirigenti e personale dei servizi di VRQ
e come utile approfondimento per tutti i medici coinvolti nel
sistema DRG.
Letto da:
Il
problema del ruolo dell'ospedale, del controllo dei costi
e dei rapporti che devono intercorrere tra questa struttura
e il cosiddetto "territorio", possono considerarsi
una costante della legislazione sanitaria italiana, quantomeno
a partire dalla legge Mariotti o di riforma ospedaliera (L.
132/68) e sino alle recenti leggi che impongono la rideterminazione
dei posti letto ospedalieri in ragione di 5,5 per 1.000 abitanti
(di cui 1 per il settore della riabilitazione post-acuzie
e lungodegenza ospedaliera), passando per i fondamentali nodi
costituiti dalla L.833/78 (Istituzione del SSN) e dal D. L.vo
502/92 (Riordino del SSN).
Il libro dei ricercatori del Consorzio Mario Negri Sud riporta
l'esperienza di un progetto di fattibilità nella regione
Abruzzo orientato allo sviluppo di una rete informativa inter-aziendale
del sistema sanitario e dell’osservatorio epidemiologico
regionali, strutture indispensabili per un uso condiviso e
partecipativo delle informazioni (Vitullo F, Carinci F, Lepore
V, Tognoni G. Aziende Sanitarie e modelli di uso dei DRG.
Roma, 1997. Il Pensiero Scientifico Editore. 350 pp. Lire
45.000)
Come riportato all’inizio del capitolo 6, il progetto "Analisi
condivisa dei DRG", è stato il prodotto di un
gruppo di operatori delle Aziende USL spontaneamente interessati
alla valutazione collaborativa. Questa attività di
ricerca, iniziata subito dopo il Convegno sul Piano Sanitario
Regionale del dicembre 1995, è stata coordinata dalla
Regione Abruzzo con il supporto tecnico-scientifico del Consorzio
Mario Negri Sud (Dipartimento di Farmacologia Clinica ed Epidemiologia).
L'inizio di questo percorso è stato volutamente orientato
al sistema dei DRG, con l’intento di valutare le informazioni
di tipo amministrativo-gestionale derivanti dal sistema
SDO-DRG, in un’ottica clinico-epidemiologica finalizzata
alla riorganizzazione della rete ospedaliera e al potenziamento
dell’assistenza territoriale (soprattutto attraverso
un’analisi delle attività ospedaliere, presidio
per presidio, in relazione ai bisogni sanitari prioritari
della popolazione). Con questa prima analisi la Regione
intende iniziare un percorso volto a conoscere e monitorare
la frazione evitabile di attività e
risorse ospedaliere da riallocare nell’assistenza territoriale,
meno costosa e probabilmente più efficace e rispondente
alle esigenze della gente, e stimare di conseguenza la
quota di cure per pazienti acuti da potenziare in ospedale.
L'analisi che viene presentata in questo libro è specificamente
mirata allo sviluppo di un modello di rete informativa
del sistema sanitario ad orientamento "epidemiologico".
In effetti il volume si articola in 3 sezioni principali:
- la prima che riporta il quadro di riferimento generale
del processo di riordino del SSN italiano anche contestualizzato
con quanto sta avvenendo in altre realtà (vedi l’esperienza
inglese o statunitense);
- la seconda, modelli di analisi, (capitoli 4-8) che
illustra nel dettaglio il progetto di analisi condivisa
dei DRG,
- e la terza, con le prospettive ed i principali sviluppi
di questo approccio al problema della programmazione sanitaria
regionale.
Un progetto condiviso
È la seconda e più ampia sezione quella che presenta
l'esperienza originale, di cui mi sembra importante sottolineare
alcune caratteristiche:
- Si tratta di un processo di analisi della situazione
in cui si coglie in qualche maniera l’occasione fornita
dall’introduzione dei DRG/ROD per il finanziamento
delle prestazioni di degenza ospedaliera per costruire
un sistema informativo e un’analisi dei bisogni sanitari
in grado di fornire un supporto razionale alle decisioni
sul sistema sanitario regionale.
Anche se è più volte richiamato il concetto
di DRG come occasione e strumento iniziale di lavoro (da
ultimo nel capitolo inerente le prospettive in cui si disegnano
altri possibili ambiti di intervento), è chiaro
che lo strumento DRG/ROD, così come è stato
validato ed applicato per il pagamento prospettico degli
ospedali anche nel nostro paese, si presenta robusto e
limitato allo stesso tempo. Robusto perché rappresenta
un metodo consolidato per la descrizione del volume di
attività e complessità delle casistiche
trattate (case-mix) e oramai insostituibile per la comparazione
delle performance produttive degli ospedali ma limitato
perché,
essendo stato disegnato con una logica di interpretazione
della funzione di ricovero come funzione di produzione
in economia aziendale, coglie maggiormente questo aspetto
piuttosto di altri, più clinici, quali la severità di
malattia, o comunque essenziali per gli operatori sanitari.
Il
problema è che il livello di organizzazione delle
informazioni con il sistema DRG per i ricoveri ospedalieri
non è raggiunto da altri sistemi per altri ambiti,
per cui allo stato attuale la proposta di "prospettive" appare
più teorica che reale;
- Il processo di conduzione del progetto è stato
partecipato e condiviso: la motivazione degli operatori è senz’altro
una delle variabili strategiche da considerare per il successo
di un’esperienza. Il forte coinvolgimento dei referenti
dei diversi ospedali è probabilmente una delle ragioni
che hanno reso disponibili una serie interessante di informazioni
che, elaborate attraverso il programma "DRG Analyst" hanno
permesso di dare una serie di indicazioni importanti attraverso
anche lo sviluppo di una grafica particolarmente riuscita
per l’individuazione dei dati da monitorare
e la loro rappresentazione. Particolarmente riuscita a
questo proposito è stata l’applicazione "geografica" di
analisi per micro-aree, soprattutto per quanto riguarda
i tassi di ospedalizzazione specifici;
- L'orientamento epidemiologico al progetto può essere
condiviso in termini di obiettivo finale, ma è ben
lungi dall’essere raggiunto con i soli DRG, che, come è noto,
nulla ci dicono sul livello di appropriatezza e sulla reale
efficacia delle prestazioni erogate.
Con questi "caveat", peraltro richiamati dagli
stessi autori, la presentazione dell'esperienza è una
lettura obbligata per chi si occupa dei problemi connessi
al processo di riordino ed aziendalizzazione del SSN, ed alla
comprensione del modo in cui vengono impiegate le risorse
umane e materiali nel settore ospedaliero (con un approfondimento
specifico dell'interpretazione ed uso del sistema DRG/ROD)
che è il più rilevante, complesso e costoso
nella nostra sanità.
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