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La Farmaceutica Territoriale tra sostenibilità, innovazione e nuovi scenari per il paziente cronico

Scritto da Redazione Sifoweb Il .

farmaceutica terr ciaccia

Il 22 maggio 2026 si svolgerà a Napoli (presso l’Hotel NH Panorama), il Corso residenziale di aggiornamento regionale La Farmaceutica Territoriale tra sostenibilità, innovazione e nuovi scenari per il paziente cronico, evento promosso dalla SIFO, a cura dell’Area scientifico-culturale Continuità delle cure e delle relazioni tra i setting assistenziali e della Segreteria Regionale SIFO Campania.

Responsabili scientifici del progetto sono Andrea Ciaccia (Avellino), Mariarosaria Cillo (Salerno) e Vincenzo Del Pizzo (Benevento), che dichiarano: “L’evento, accreditato ECM per i Farmacisti Ospedalieri e Territoriali dipendenti del SSN, nasce in un momento di particolare trasformazione per l’assistenza farmaceutica territoriale. L’evoluzione normativa, i nuovi modelli organizzativi previsti dal DM 77, l’avanzamento delle terapie innovative e la progressiva digitalizzazione dei percorsi di cura stanno modificando profondamente il ruolo dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie. Al centro del confronto proposto a Napoli vi sarà il paziente cronico, sempre più spesso caratterizzato da multimorbidità, politerapie, fragilità clinica e necessità di continuità assistenziale tra ospedale e strutture sanitarie territoriali. In questo scenario, la farmaceutica territoriale non rappresenta soltanto un ambito erogativo, ma un vero presidio di governo clinico, organizzativo ed economico del Servizio Sanitario Nazionale”.

Il corso prevede cinque sessioni, si svolge lungo l’arco dell’intera giornata e vedrà la partecipazione di relatori di rilievo regionale e nazionale, provenienti dal mondo universitario, dalle istituzioni, dalle aziende sanitarie, dalla ricerca farmacologica e dalla professione farmaceutica.

La prima parte della giornata sarà dedicata al tema della sostenibilità della spesa farmaceutica e dell’accesso all’innovazione. I più recenti dati AIFA confermano, infatti, una crescita rilevante della spesa farmaceutica nazionale nei primi dieci mesi del 2025, con una pressione particolarmente significativa sugli acquisti diretti. Questo dato rende sempre più necessario coniugare accesso tempestivo alle cure, appropriatezza prescrittiva e capacità programmatoria delle aziende sanitarie. Ampio spazio sarà poi dedicato nell’agenda del simposio ai grandi driver dell’innovazione terapeutica 2025–2026, con particolare attenzione alle malattie metaboliche, al diabete, alle dislipidemie e al rischio cardiovascolare. Si tratta di aree nelle quali l’arrivo di nuove opzioni farmacologiche sta cambiando gli scenari clinici, ma pone anche nuove sfide in termini di selezione dei pazienti, monitoraggio degli esiti, sostenibilità e integrazione dei percorsi assistenziali.

Una specifica sessione affronterà i temi della farmacoeconomia, della farmacoutilizzazione, dell’aderenza terapeutica e della deprescrizione. Il governo delle terapie croniche, soprattutto nei pazienti anziani e politrattati, richiede oggi strumenti sempre più evoluti di analisi prescrittiva, revisione farmacologica e supporto decisionale, anche attraverso l’utilizzo intelligente dei dati.

Sarà inoltre previsto un confronto sulle esperienze e progettualità di sanità di prossimità realizzate in Campania, con attenzione ai modelli di presa in carico del paziente cronico tra ospedale e territorio.

Un passaggio qualificante del convegno sarà dedicato alla vigilanza farmaceutica sul territorio e alla necessità di una revisione organica del quadro normativo: l’evoluzione dei servizi, l’ampliamento delle responsabilità professionali, la farmacia dei servizi e i nuovi modelli di sanità di prossimità rendono infatti necessario superare una normativa stratificata, non sempre pienamente adeguata alla complessità attuale del governo del farmaco.

La sessione finale dell’evento di Napoli allargherà quindi il confronto alla farmaceutica convenzionata, alla farmacia dei servizi e alle nuove piattaforme digitali, con il contributo di diverse esperienze regionali. Dalla distinta elettronica informatizzata agli strumenti di monitoraggio, saranno approfondite le innovazioni organizzative in grado di migliorare tracciabilità, appropriatezza, accesso alle cure e integrazione tra professionisti e servizi sanitari.
“L’iniziativa nel suo complesso”, concludono i tre responsabili scientifici Ciaccia, Cillo e Del Pizzo, “intende offrire una visione moderna e multidisciplinare della farmaceutica territoriale, riconoscendo nel farmacista del SSN una figura strategica per garantire equità di accesso, appropriatezza delle cure, integrazione tra setting assistenziali e sostenibilità del sistema sanitario”.

 

Dr Andrea Ciaccia
ASC Continuità delle Cure

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