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AIFA pubblica il Rapporto “L’uso degli antibiotici in Italia - 2024”

Scritto da Redazione SifoWeb Il .

rapporto nazionale 2020

Antibiotici: consumi in lieve calo ma resta l’uso inappropriato e il gap con l’Europa.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato il Rapporto "L’uso degli antibiotici in Italia. Rapporto Nazionale 2024”, confermando una lieve riduzione dei consumi complessivi (–1,5% rispetto al 2023), ma evidenziando criticità persistenti in termini di appropriatezza prescrittiva e variabilità territoriale.

Nel 2024 il consumo totale di antibiotici, tra uso territoriale e ospedaliero, si è attestato a 49,1 DDD/1000 abitanti die, per una spesa complessiva di 1.501,4 milioni di euro. Circa il 90% dei consumi a carico del SSN avviene in regime di assistenza convenzionata e quasi 4 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione antibiotica nell’anno. Permane un’ampia variabilità regionale, con livelli di consumo più elevati al Sud rispetto al Centro e al Nord, sebbene in diminuzione nelle regioni meridionali. Si conferma inoltre una maggiore esposizione nelle fasce di età estreme: nei bambini nei primi  4 anni di vita e negli over 85 si registrano le più alte prevalenze d’uso.

Dal punto di vista delle classi terapeutiche, le penicilline associate a inibitori delle beta-lattamasi rappresentano ancora la quota maggiore dei consumi (40%), seguite da macrolidi, cefalosporine di terza generazione e fluorochinoloni. Nonostante la riduzione di alcune categorie, persiste una marcata preferenza per antibiotici ad ampio spettro, con valori superiori alla media europea.

Rimane inoltre sotto il target raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la quota di antibiotici “Access”, pari al 54,8% dei consumi totali, a fronte dell’obiettivo del 60% (65% entro il 2030 secondo le raccomandazioni UE).

Criticità rilevanti emergono anche in ambito ospedaliero, dove non sono stati raggiunti gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR), ad eccezione della riduzione dei fluorochinoloni. In particolare, si segnala un incremento superiore al 50% nel consumo di carbapenemi nel periodo 2019-2024. La proporzione del consumo di antibiotici ad ampio spettro e/o di ultima linea sul totale degli antibiotici sistemici in ambito ospedaliero si attesta al 50,9%, valore superiore a quello medio europeo (39,6%)

Il Rapporto evidenzia infine come interventi strutturati di antimicrobial stewardship, se mantenuti nel tempo, possano contribuire in modo significativo alla riduzione dell’antibiotico-resistenza. 

L’uso degli antibiotici in Italia - Rapporto Nazionale anno 2024

Fonte: www.aifa.gov.it

Redazione SifoWeb

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