Focolaio di hantavirus a bordo della nave MV Hondius: aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica

Il focolaio di Andes virus sulla nave MV Hondius ha richiesto sorveglianza internazionale e contact tracing, ma il rischio per la popolazione generale resta basso.
Il 2 maggio 2026 è stato segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un focolaio di passeggeri affetti da gravi patologie respiratorie a bordo di una nave da crociera. La nave era partita da Ushuaia, Argentina, il 1° aprile 2026. Alla data del 9 maggio 2026 erano stati segnalati otto casi associati al focolaio, inclusi tre decessi e un paziente in condizioni critiche, con sei casi confermati di infezione da Andes virus (ANDV).
Successivamente, secondo gli aggiornamenti ECDC del 13 maggio 2026, i casi complessivamente segnalati risultavano 11, di cui 8 confermati, 2 probabili, 1 inconclusivo e 3 decessi. L’evento ha determinato l’attivazione di misure di sorveglianza internazionale, considerata la presenza a bordo di soggetti provenienti da 23 nazionalità differenti e la possibilità, seppur rara, di trasmissione interumana.
In Italia, quattro passeggeri arrivati con un volo in coincidenza condiviso per breve tempo con una paziente successivamente deceduta sono stati identificati e segnalati alle Regioni competenti per l’attivazione della sorveglianza sanitaria attiva a scopo precauzionale.
Il Ministero della Salute, con la Circolare n. 3484 dell’11 maggio 2026 ha fornito indicazioni operative per la sorveglianza sanitaria, la gestione dei casi sospetti e il contact tracing, raccomandando un approccio di “massima cautela” nonostante il rischio per la popolazione generale dell’UE/SEE fosse considerato molto basso. Una successiva circolare ministeriale del 15 maggio 2026 ha ulteriormente dettagliato la gestione dei casi sospetti, probabili e confermati, precisando che, allo stato della comunicazione, non risultavano casi registrati sul territorio nazionale.
Gli hantavirus sono virus zoonotici a RNA appartenenti al genere Orthohantavirus e il principale serbatoio è costituito dai roditori, dai quali il virus viene trasmesso alle persone soprattutto tramite inalazione di particelle contaminate provenienti da urina, feci o saliva, oppure attraverso il contatto con superfici contaminate.
Le infezioni da hantavirus sono relativamente rare a livello globale, ma presentano una significativa letalità. Nella Regione delle Americhe, nel 2025 sono stati segnalati 229 casi con 59 decessi (letalità del 25,7%). In Europa, nel 2023 sono stati riportati 1885 casi (0,4 per 100.000 abitanti). Gli hantavirus sono dunque ceppi virali noti; in Europa e Asia i casi riscontrati negli anni passati hanno riguardato manifestazioni cliniche a livello di reni e vasi sanguigni, la cosiddetta Febbre emorragica con sindrome renale (haemorrhagic fever with renal syndrome -HFRS); di solito entro 1-2 settimane dall’esposizione.
E’ importante inoltre evidenziare come in Europa e Asia non sia mai stata documentata trasmissione interumana ad oggi.
Non sono disponibili ad oggi terapie antivirali specifiche né vaccini autorizzati. Attualmente l'OMS valuta come basso per la popolazione mondiale il rischio derivante da questo evento mentre considera moderato il rischio per i passeggeri e l'equipaggio della nave MV Hondius. L’ECDC ha, inoltre, valutato molto basso il rischio per la popolazione generale dell’UE/SEE.
Il Ministero della Salute tiene sotto stretto monitoraggio la situazione, provvedendo a segnalare e diffondere tempestivi aggiornamenti.
“SIFO invita a mantenere alta l’attenzione verso le infezioni emergenti come l’Hantavirus, evitando allarmismi ma promuovendo informazione corretta, sorveglianza sanitaria e comportamenti responsabili. La prevenzione e la conoscenza restano strumenti fondamentali per la tutela della salute pubblica.”
Per maggiori informazioni:
- Ministero della Salute. Focolaio di hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica. Circolare n. 3484 dell’11 maggio 2026. Roma: Ministero della Salute; 2026.- Ultimo accesso 18/05/2026
- Ministero della Salute. Orthohantavirus (Andes virus) associato al focolaio sulla nave MV Hondius: ulteriori indicazioni operative per la gestione dei casi e dei contatti. Circolare del 15 maggio 2026. Roma: Ministero della Salute; 2026. - Ultimo accesso 18/05/2026
- Ministero della Salute - Hantavirus. Ultimo accesso 23/05/2026
Francesca Vivaldi
ASC Infettivologia
