Farmaci carenti: nuovi criteri AIFA per la gestione e la consultazione degli elenchi con l'introduzione della banca dati Medicinali AIFA

Dal 13 luglio 2026 cambiano le modalità di elaborazione degli elenchi dei medicinali carenti pubblicati da AIFA. La nuova impostazione punta a rendere più immediata l’individuazione delle carenze di maggiore rilevanza clinica e assistenziale, affiancando agli elenchi una consultazione più dettagliata attraverso la banca dati “Medicinali AIFA”.
L’obiettivo dell’intervento è migliorare la fruibilità delle informazioni da parte di farmacisti, medici, altri professionisti sanitari e cittadini, mettendo in evidenza le situazioni più attuali e rilevanti per la continuità terapeutica ed eliminando dagli elenchi pubblici le informazioni ormai obsolete o di esclusivo interesse amministrativo.
Il nuovo elenco farmaci carenti
Il precedente elenco generale sarà sostituito da una versione aggiornata, nella quale continueranno a essere riportate:
- le carenze attualmente in corso;
- le cessate commercializzazioni temporanee o definitive che presentano ancora elementi di interesse;
- le informazioni relative alla disponibilità di medicinali equivalenti;
- le possibili alternative terapeutiche;
- l’eventuale possibilità di importare dall’estero un medicinale analogo.
Resteranno inoltre disponibili gli elenchi specifici dei medicinali carenti per i quali esistono prodotti equivalenti, trattamenti terapeutici alternativi oppure la possibilità di importazione autorizzata da AIFA. In particolare, l’elenco relativo ai farmaci importabili dall’estero continuerà a rappresentare il riferimento operativo per la gestione delle richieste di importazione.
Questi elenchi saranno generati sulla base del nuovo elenco generale e, pertanto, non comprenderanno più le informazioni considerate superate.
I criteri per le cessate commercializzazioni
AIFA ha definito criteri uniformi per stabilire quando una confezione in cessata commercializzazione, temporanea o definitiva, debba continuare a comparire negli elenchi pubblicati, in particolare la confezione resterà presente qualora ricorra almeno una delle seguenti condizioni: non siano trascorsi più di sei mesi dall’inizio della cessata commercializzazione; sia prevista la possibilità di importare un analogo dall’estero; sia disponibile una nota pubblica AIFA; oppure, esclusivamente nei casi di cessazione temporanea, sia nota una data presunta di conclusione della carenza.
Quando nessuna di queste condizioni risulta soddisfatta, la confezione non sarà più riportata negli elenchi dei medicinali carenti. L’esclusione riguarda tuttavia soltanto la pubblicazione negli elenchi e non comporta la cancellazione della documentazione acquisita nei sistemi dell’Agenzia.
Il ruolo della banca dati “Medicinali AIFA”
Per verificare lo stato effettivo di una specifica confezione, i professionisti sanitari dovranno utilizzare la banca dati “Medicinali AIFA”. Attraverso la funzione “Cerca un farmaco” sarà possibile controllare se una confezione risulta:
- in commercio;
- carente;
- non in commercio;
- mai commercializzata.
La scheda della singola confezione potrà inoltre riportare la motivazione della carenza, la data di inizio, la data presunta di conclusione, eventuali indicazioni operative dell’Agenzia e le relative note pubbliche.
Le confezioni in cessata commercializzazione che non compariranno più negli elenchi, in applicazione dei nuovi criteri, saranno identificate nella banca dati con lo stato “non in commercio”.
Le implicazioni per i farmacisti
L’aspetto operativo più importante riguarda l’interpretazione dell’assenza di una confezione dagli elenchi: tale assenza non indica automaticamente che il medicinale sia nuovamente disponibile o che la commercializzazione sia ripresa.
In caso di dubbio, il farmacista territoriale o ospedaliero dovrà quindi verificare lo stato della singola confezione nella banca dati MEDICINALI AIFA, considerando anche lo specifico codice AIC. Gli elenchi continueranno a fornire una visione sintetica delle carenze più rilevanti e delle misure individuate per garantire la continuità terapeutica, mentre la banca dati rappresenterà lo strumento di consultazione puntuale sullo stato commerciale delle confezioni autorizzate in Italia.
Per ulteriori informazioni:
Comunicato AIFA
BANCA DATI FARMACI AIFA
Fonti:www.aifa.gov.it
Raffaele Petti,
Redazione Sifoweb
