OCSE: Valutazione degli effetti macroeconomici e finanziari delle malattie croniche

Scritto da Redazione sifoweb Il .

OECD CRONIC DISEASE

L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato il documento di lavoro sulla sanità “Assessing the macroeconomic and fiscal effects of non-communicable diseases”.

Le malattie croniche impongono costi sostanziali alle economie riducendo la partecipazione e la produttività della forza lavoro, aumentando la spesa sanitaria e influenzando le finanze pubbliche.
Il documento illustra un quadro analitico perfezionato dell'OCSE che integra il modello di pianificazione strategica della sanità pubblica per le malattie croniche (SPHeP-NCDs) con il modello di crescita a lungo termine dell'OCSE, al fine di valutare le conseguenze macroeconomiche e finanziarie di tali patologie.
In precedenza, il quadro stimava il peso delle malattie croniche sul PIL attraverso i loro effetti sulla partecipazione e la produttività della forza lavoro. Questo documento amplia il quadro aggiungendo la spesa sanitaria come secondo canale attraverso cui le suddette malattie influenzano il PIL, rilevando come le risorse utilizzate per trattare le malattie croniche potrebbero altrimenti sostenere investimenti e accumulo di capitale nell'economia.
Lo studio prende come riferimento il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) per stimare la riduzione del potenziale PIL non realizzato associata all'onere delle malattie croniche nel periodo 2026-2050.
Il risultato dell’analisi mostra che le malattie prese in esame impongono un onere medio dall’ 1% all’ 1,2% e, in alcuni paesi, fino a più del 2%.
Gli effetti sul mercato del lavoro, tra cui una minore partecipazione, l'assenteismo, il presentismo e una vita lavorativa più breve, rappresentano dall'83% al 90% dei costi economici, mentre la spesa sanitaria incide in misura minore, in particolare nel caso delle malattie cardiovascolari e del diabete.
L'analisi finanziaria indica che ridurre l'onere della BPCO, delle malattie cardiovascolari e del diabete comporta, in generale, una riduzione della spesa pubblica grazie a risparmi nella spesa sanitaria che superano gli incrementi della spesa legata all'età per pensioni e altre voci di costo correlate.
Per contro, gli effetti finanziari della riduzione del carico del cancro sono più eterogenei tra i vari paesi.

I risultati evidenziano un significativo costo economico dell’inazione e dimostrano l’importanza di considerare sia il PIL potenziale non raggiunto, sia gli effetti finanziari nella valutazione dei benefici delle politiche di salute pubblica.

Per maggiori informazioni:

Assessing the macroeconomic and fiscal effects of non-communicable diseases

 

 

 Fonte: www.oecd.org

 

Ugo Caroselli
Farmacista, redazione SifoWeb

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