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Etica, informatica e medicina

Kenneth W. Goodman
Il Pensiero Scientifico Editore
Edizione speciale realizzata in collaborazione con Janssen-Cilag SpA

Come conciliare tre argomenti, medicina, informatica e etica, apparentemente così lontani? Il testo, curato da Goodman e scritto da personalità di spicco provenienti dalle tre discipline, tenta di rispondere a questa domanda.

In passato sono stati affrontati e studiati gli argomenti legati all'etica e alla medicina (bioetica), all'informatica e alla medicina (informatica medica), all'informatica e all'etica (etica informatica), ma un'esplorazione contemporanea delle tre discipline non è mai stata affrontata.

Il volume parte dalla considerazione che l'impiego delle nuove tecnologie, in qualunque ambito esse siano introdotte, pone sempre numerose questioni etiche. Quando poi le nuove tecnologie sono impiegate in ambito medico, già ricco di problematiche particolarmente delicate, è necessario riflettere accuratamente sulla loro validità etica e sulla loro applicabilità.

Gli autori identificano diverse applicazioni informatiche che hanno fatto (o stanno facendo) il loro ingresso in medicina negli ultimi anni: le reti informatiche e i sistemi informativi sanitari impiegati per la memorizzazione, condivisione e diffusione di dati legati alla salute dei pazienti; la telemedicina e la realtà virtuale utilizzata per fornire assistenza sanitaria anche nei luoghi più remoti; le tecniche di metanalisi impiegate come possibile strumento di sintesi della ricerca e per l'identificazione di linee guida; i sistemi decisionali e i sistemi esperti usati come supporto al raggiungimento di una diagnosi o alla definizione di un intervento terapeutico; i sistemi prognostici impiegati per misurare la gravità di una malattia e prevederne il possibile decorso.

Per tali applicazioni gli autori sollevano numerose problematiche etiche che riguardano principalmente la privacy e la riservatezza dei loro dati e discutono dell'impatto che i computer e i sistemi software possono avere su valori umani come la libertà, la salute e la sicurezza.

Inoltre propongono un'indagine accurata sulla responsabilità morale dell'impiego di sistemi automatici nella cura di un paziente e suggeriscono alcuni modelli cui riferirsi per stabilire la responsabilità del medico e quella del computer. La tesi di fondo sostenuta dagli autori è l'adozione da parte degli operatori sanitari di un atteggiamento improntato alla "cautela progressiva" nei confronti delle nuove tecnologie: esse infatti dovrebbero essere utilizzati con estrema cura dopo averne compreso il funzionamento e i limiti, e comunque solo dopo averle adeguatamente valutate nel contesto sociale e organizzativo in cui è previsto che andranno ad operare.

Nonostante i tentativi durante la fase di traduzione di adeguare, ove possibile, alla realtà italiana le situazioni descritte nel volume, i riferimenti alla società americana e al suo sistema sanitario rimangono numerosi. Tuttavia, la complessità di questo sistema e la variegata tipologia di attori che vi prendono parte ( le assicurazioni, le strutture sanitarie pubbliche e private, le aziende farmaceutiche, i medici e i paramedici, i pazienti, i mezzi di comunicazione, i politici, gli avvocati) offrono notevoli spunti di riflessione che possono essere di utilità anche per il lettore italiano.

Per la generalità dei temi trattati, il volume è rivolto ai medici, agli infermieri, agli studenti e a coloro che si occupano a vario titolo di bioetica ed informatica, o che curano gli aspetti amministrativi e legali della sanità.

Eugenio Santoro
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