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Immuni: avviata la sperimentazione dell'app di contact tracing

Scritto da Petti Raffaele Il .

immuni

La sperimentazione di Immuni, l'innovativo supporto tecnologico che si affianca alle iniziative già messe in campo per limitare la diffusione del virus Covid-19, è partita l'8 giugno in Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria.

Immuni è una innovativa applicazione per smartphone nata con lo scopo di tracciare i contatti interpersonali e definire velocemente la catena di contatti in caso di eventuali esposizioni al Coronavirus. Nell’intero sistema dell’app non sono presenti elementi che possano ricondurre all’identità della persona positiva o di chi abbia avuto contatti con lei, ma codici alfanumerici.

Quando le strutture sanitarie riscontrano un nuovo caso positivo, dietro consenso del soggetto stesso gli operatori sanitari inseriscono un codice nel sistema. Da qui la notifica agli utenti con i quali il caso positivo è stato a stretto contatto.

L’impiego dell’applicazione, volontario, ha lo scopo di aumentare la sicurezza nella fase di ripresa delle attività. Dotarsi dell'app permetterà di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio. I servizi sanitari regionali potranno gradualmente attivare gli avvisi dell'app.

La sperimentazione è partita lunedì 8 giugno nelle Regioni Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia. Se non saranno rilevate criticità la sperimentazione sarà estesa al resto di italia presumibilmente a partire dal 15 giugno.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro della Salute, Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Regioni, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e le società pubbliche Sogei e PagoPa. Base di lavoro per la realizzazione dell’app, il codice messo gratuitamente a disposizione dello Stato da parte della società Bending Spoons. Il sistema è stato sviluppato anche grazie a un'approfondita interlocuzione con il Garante per la protezione dei dati personali e riservando massima attenzione alla privacy.

L'applicazione contribuisce a tutelare chi la utilizza e le persone che si frequentano. Se si entra in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone, si verrà avvisati con una notifica dell’app. Ciò consentirà  di rivolgersi tempestivamente al medico di medicina generale per ricevere le indicazioni sui passi da compiere. 

Quando le strutture sanitarie e le Asl riscontrano un nuovo caso positivo, dietro consenso del soggetto stesso gli operatori sanitari inseriscono un codice nel sistema. A questo punto il sistema invia la notifica agli utenti con i quali il caso positivo è stato a stretto contatto.

L'applicazione è disponibile sul Play Store per gli smartphone Android e sull'Apple Store der Iphone. Si sottolinea che l’applicazione non è direttamente scaricabile via email o SMS: sono stati già segnalati diversi malware che invitano gli utenti ad installare Immuni tamite SMS e mail.

 

Per maggiori informazioni:
Ministero della Salute: APP IMMUNI DISPONIBILE DA OGGI SUGLI STORE APPLE E GOOGLE
Immuni - riaperiamo insieme

Fonte: www.salute.gov.it

Raffaele Petti
Redazione SifoWeb

Pubblicato sulla rivista The Lancet l’articolo “Hydroxychloroquine or chloroquine with or without a macrolide for treatment of COVID-19: a multinational registry analysis “ relativo ad uno studio osservazionale condotto sui dati di 671 ospedali in sei continenti relativi a pazienti affetti da COVID 19.

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