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Carenza farmaci a base di Clonidina: aggiornamenti da AIFA

Scritto da Redazione Sifoweb Il .

 AIFA comunicazione farmaci

L’AIFA ha fornito importanti informazioni sull’attuale stato di carenza dei farmaci a base di clonidina nella formulazione in compresse da 150 microgrammi e da 300 microgrammi.

L’ AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha comunicato che l'attuale stato di carenza dei medicinali a base di clonidina (Catapresan®, nella formulazione in compresse da 150 microgrammi -AIC 021502012- e da 300 microgrammi -AIC 021502024-), è dovuta alla decisione dell’azienda farmaceutica titolare delle AIC di cessarne la commercializzazione a partire dal 10 giugno 2019.

Per soddisfare il bisogno terapeutico dei pazienti per i quali risulta più difficoltosa l’immediata individuazione di un’idonea alternativa terapeutica, l’AIFA ha autorizzato l’importazione dall’estero delle confezioni di Catapresan® 150 mcg commercializzate in Grecia e di Catapresan® 150 mcg e 300 mcg commercializzate in Germania. Le confezioni importate possono essere distribuite nel nostro Paese solo attraverso il canale ospedaliero.

In aggiunta, l’AIFA rilascia alle strutture sanitarie l’autorizzazione all’importazione per analogo medicinale autorizzato all’estero, nel caso in cui le strutture interessate riscontrino difficoltà a reperire il farmaco importato dal titolare delle AIC (per maggiori dettagli è possibile consultare la sezione “Farmaci carenti” di AIFA). Per fornire supporto per l’attivazione della procedura di importazione è possibile contattare l’Ufficio Qualità dei Prodotti – raggiungibile al numero telefonico 06 59784672 e via e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

In questa fase si ritiene fondamentale il supporto dei professionisti sanitari per assicurare ai pazienti un’attenta valutazione del passaggio ad altre terapie e l’utilizzo del medicinale Catapresan® soltanto nei casi in cui ciò non sia possibile. A tal proposito la ditta produttrice invierà – in accordo con l’AIFA - una nota informativa ai medici e alle società scientifiche, volta a supportare i medici curanti e gli specialisti nell’interruzione del trattamento dei pazienti attualmente in terapia, ricordando che l’interruzione definitiva deve avvenire esclusivamente sotto controllo medico e in maniera graduale. Nei casi di pazienti non in trattamento con Catapresan®, è importante non avviare nuovi cicli terapeutici e valutare la possibilità della prescrizione di alternative terapeutiche, in accordo con quanto indicato dalle attuali Linee Guida della Società Europea di Cardiologia e dell’Ipertensione.

 

Per ulteriori informazioni:
sezione “Farmaci carenti”

Fonte: AIFA news

Raffaele Petti
Redazione SifoWeb

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