CORSO SIFO A CATANIA: CONTENUTI IMPORTANTI E STRETTE COLLABORAZIONI PER GESTIRE AL MEGLIO I GAS MEDICINALI

“Offrire contenuti di qualità, continuamente aggiornati su un’area che sembra di nicchia, ma che coinvolge la salute di milioni di persone come quella dei Gas Medicali, è tra gli obiettivi prioritari di SIFO.
“Offrire contenuti di qualità, continuamente aggiornati su un’area che sembra di nicchia, ma che coinvolge la salute di milioni di persone come quella dei Gas Medicali, è tra gli obiettivi prioritari di SIFO. E’ il segno che la vocazione professionale e formativa del nostro percorso come società scientifica non si arresta ai temi più visibili, ma entra anche nelle specificità e peculiarità più analitiche di tutto il percorso assistenziale”: il presidente SIFO, Arturo Cavaliere, esprime questo giudizio al termine del Corso residenziale Gestione dei Gas Medicinali e Dispositivi Medici: approccio multidisciplinare e interistituzionale, tenuto a Catania presso l'Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione-ARNAS Garibaldi.
L’evento, che aveva come responsabili scientifici Michela Tizzoni (Coordinatore Area Scientifico-Culturale Gas Medicinali, IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia), Marina Bonuccelli (Area Scientifico-Culturale Gas Medicinali, Usl Toscana Centro) e Marinella Patané (Area Scientifico-Culturale Gas Medicinali, Nucleo Farmacia dell'Infermeria Presidiaria della Marina Militare, Augusta, SR), è un appuntamento consolidato per SIFO, ed ha raccolto a Catania oltre cento specialisti provenienti dalla Sicilia e dal Sud del Paese per una giornata di dialogo ed approfondimento sullo stato dell’arte della gestione sicura dei gas medicinali, sostanze che sono impiegate in ambito chirurgico, anestesiologico, diagnostico, di terapia intensiva, di terapia respiratorio nelle strutture sanitarie e in assistenza domiciliare.
Il Corso, durato tutta la giornata, ha visto l’intervento introduttivo di Paola Minghetti (Professore Ordinario Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, Università degli Studi di Milano Presidente SIFAP, Presidente SITELF), che ha presentato i “dubbi e le questioni aperte” sulla normativa riferita ai gas medicinali, a cui sono seguite undici relazioni ed una tavola rotonda conclusiva, il tutto in un clima multidisciplinare per un argomento che tocca da vicino i pazienti ospedalieri, oltre alle alle migliaia di persone gestite al domicilio. Al termine della giornata Michela Tizzoni ha così commentato: “Dal 2013 l'Area Scientifico Culturale Gas medicinali propone un evento annuale di formazione in collaborazione con Assogastecnici. Quest’anno – all’interno di una struttura formativa che contiene sempre alcuni capisaldi, cioè l'aggiornamento normativo, la relazione sulla sicurezza, il ruolo del farmacista nella gestione dei rischi - abbiamo inserito altri professionisti sanitari e voglio citare i colleghi della Marina Militare per gli aspetti di medicina in emergenza-urgenza, clinici utilizzatori e gli ingegneri clinici, fondamentali soprattutto per l'aspetto impiantistico”.
Tra le relazioni di punta, sono state particolarmente seguite quelle di Andrea Fieschi (Direttore generale Assogastecnici), Carlo Vancheri (Professore Ordinario di Malattie dell’apparato respiratorio, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico G.Rodolico - San Marco), Carmelo Puglia (Professore Ordinario, Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute Università degli Studi di Catania Direttore SSFO Università di Catania e Direttore master di II livello “Management in farmacia clinica oncologica), Francesco Pappalardo (Area Scientifico-Culturale SIFO Farmacovigilanza) e Marco Roccasalva (Referente Sicilia Associazione Italiana Ingegneri Clinici). Da segnalare, inoltre, la presenza massiccia e strutturata della Marina Militare (che aveva patrocinato il Corso), rappresentata da Alessandro Alcibiade (Ufficiale Medico del Centro Ospedaliero Militare di Taranto) e Gianluca Savoca (Capo ufficio studi, Ispettorato Sanità). “Rispetto agli altri anni”, ha puntualizzato Marina Patané, “quest'anno come esperti della Marina Militare ci siamo focalizzati sulla medicina iperbarica e sulla medicina subacquea, specificità che noi esprimiamo soprattutto nella gestione delle emergenze subacquee. Come Corpo possiamo affermare di essere ormai una delle eccellenze di questo ambito e siamo orgogliosi di aver messo esperienze e competenze autentiche a disposizione di chi ha partecipato al Corso. La collaborazione con SIFO è giunta qui a Catania ad un nuovo stadio e siamo certi che possa essere considerata un esempio per le prossime edizioni ”.
Al centro di molti interventi degli speaker il tema del rischio: perché questa sottolineatura continua sui temi della sicurezza? Risponde Tizzoni: “Semplicemente perché i gas sono pericolosi. Prendiamo il principe dei gas medicinali, l'ossigeno: una miscela sovraossigenata genera incendi, un gas sotto pressione in una bombola è a rischio di esplosione. E’ quindi importante che il farmacista sia consapevole di tutti gli impieghi clinici e conseguentemente di tutti i rischi, perché dobbiamo sapere e conoscere e interfacciarci con chi prescrive, con chi trasporta e installa, e con chi utilizza gas. Questo anche per fornire delle soluzioni valide sull'ossigenoterapia territoriale”.
E dunque cosa il farmacista ospedaliero, e soprattutto i molti giovani che erano erano presenti, si deve portare a casa come messaggio e come focus dal Corso di Catania? “Ci dobbiamo ricordare del nostro ruolo del farmacista che è responsabile delle varie attività legate a garantire la fornitura, la continuità della fornitura del gas e la qualità dell'ossigeno e di altri gas medicinali”, risponde Marina Bonuccelli, “Ma questa considerazione deve essere affiancata dalla consapevolezza che questa attività viene svolta dal farmacista in collaborazione con i colleghi dell'ingegneria clinica, con la direzione sanitaria, con le direzioni di dipartimento e con i fornitori. Tutto questo oggi ha delle ricadute anche a livello territoriale perché bisogna ricordarci che l'ossigeno è un farmaco essenziale e viene distribuito a domicilio del paziente con tutte le problematiche legate alla distribuzione capillare all'interno del territorio. L’insieme di queste problematiche mette in evidenza l’importanza del Corso appena terminato e indica per SIFO la responsabilità di proseguire nella sua opera di aggiornamento”. La soddisfazione espressa dalle tre responsabili scientifiche è stata condivisa da Giuseppina Fassari (direttore UOC Farmacia dell’ARNAS di Catania; con lei l'ARNAS era rappresentata anche dal Direttore Generale, Giuseppe Gianmanco, dal Direttore Medico di presidio, Sebastiano De Maria La Rosa e dal Direttore Medico Graziella Manciagli), che ha sottolineato l’importanza di una giornata che “ha registrato una grande partecipazione di professionisti sanitari, ed ha coinvolto professionisti con competenze diverse. Quindi mi ritengo soddisfatta soprattutto per la presenza attenta di tanti giovani specializzandi: la loro partecipazione è particolarmente rilevante perché mostra l’attenzione che viene rivolta alla completezza del proprio percorso formativo”. Da ultimo il commento di Calogero Russo (Segretario regionale SIFO Sicilia): “Sin da quando mi hanno proposto di organizzare in Sicilia l'edizione annuale del Corso SIFO sui Gas medicali ho accettato con entusiasmo, perché ritengo fondamentale che come società scientifica offriamo aggiornamento su aree anche poco coperte dalla più classica formazione accademica. Per quanto riguarda i messaggi che portiamo a casa: sicuramente emerge che per la salute dei pazienti e la buona riuscita di un intervento è fondamentale una competenza approfondita nella gestione dei gas medicinali. Una formazione che deve creare competenza, relazione, capacità di guidare i processi. Oggi più che mai – ha concluso Russo - è quindi essenziale essere promotori di una formazione puntuale perché è giusto che ci siano giovani formati e informati anche in questo settore così poco approfondito”.


Walter Gatti
Ufficio Stampa & Comunicazione SIFO
